IL COSTUME FEMMINILE DEL GRUPPO FOLK "S’ARRÁMINI"

Le donne portano sul capo il fazzoletto di seta, di lino o di cotone (su mucadori) di tonalità chiare, bianco, crema o giallo paglierino, sul quale viene indossata una mantellina di panno nero (sa faska), utilizzata soprattutto nei mesi invernali dalle popolane. Sa faska presenta dei profili di raso colorato e viene fermata in vita da un nastro di seta o da una catenella d’argento (sa cancerìa ‘e prata). E’ fittamente arricciata nella parte inferiore. Alcuni costumi presentano però anche lo scialle in cotone ricamato o in seta a motivi floreali (su sciallu). Questo capo d’abbigliamento contraddistingueva le donne più agiate che lo indossavano nelle occasioni più importanti. La camicia di lino o di cotone (sa camisedda) di lunghezza fino al ginocchio presenta maniche molto ampie, fitte pieghettine sul petto e ricami molto elaborati a punto pieno o a intaglio sul collo, sulla pettorina e sui polsi. Viene allacciata sul petto da bottoni in filigrana d’oro o d’argento. Il corsetto (is palixeddas) che funge anche da reggiseno è di dimensioni ridotte, realizzato in broccato di seta o di cotone a motivi floreali, si aggancia in vita con ganci e legacci. La gonna di lana (sa fardetta) di dimensioni molto ampie (oltre 4 metri di circonferenza) e di lunghezza fino ai piedi (is feminas mundanta i’ bìas) è fittamente pieghettata in vita. Può essere di vari colori: verde oliva, bordeaux, marrone e anche nera e presenta comunque sempre dei bordi di velluto (da 1 a 3) nell’estremità inferiore (pare che il numero di velluti fosse relativo all’agiatezza della famiglia).Presenta una tasca interna ricavata da un’apertura sul lato superiore sinistro. Il grembiule (su deventali) di seta operata a motivi floreali è di dimensioni ridotte e di forma triangolare e stondata, molto elaborato con un bordo realizzato in seta pieghettato ed arricciato lungo il suo perimetro, fermato da sottili velluti di raso di seta. Completano il costume le calze di cotone bianco (i’ migias) e le scarpe accollate e in pelle nera (is crapittas). Fra i vari costumi indossati dalle donne isilesi c’e’ anche quello della vedova, da mezzo lutto, caratterizzato dal colore nero e dalla gonna doppia la seconda delle quali viene riportata sul capo (sa ‘unnedda ‘e coberriri). Le donne delle classi più agiate, nelle occasioni più importanti, adornavano il costume con i gioielli (prendas) di famiglia che ostentavano sul petto (spille, catenine e iniziali).

E’ possibile ammirare i costumi dei ragazzi del gruppo nelle principali feste paesane che si celebrano ad Isili (San Giuseppe Calasanzio il 25 agosto e San Giovanni Battista il 24 giugno) e in occasione della sfilata del costume sardo, denominata "Bestiris e Prendas", che annualmente si svolge ad Isili in agosto, alla quale prendono parte oltre 200 costumi in rappresentanza di tutte le zone della Sardegna (oltre 70 paesi presenti nel 2000).

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